mercoledì 1 luglio 2009
martedì 16 giugno 2009
Ma guarda da ki dobbiamo imparare!!!
La dignità del lavoro
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Emirati: nuovi standard abitativi per gli operai stranieri
scritto per noi daElisabetta Norzi
Da settembre, in tutti gli Emirati Arabi Uniti, entreranno in vigore nuove norme per garantire ai lavoratori stranieri migliori condizioni abitative. La riforma della legge era stata annunciata dal ministero del Lavoro qualche settimana fa, dopo le pressioni di diverse associazioni umanitarie, tra cui Human Rights Watch, e in seguito al documentario di denuncia sulle drammatiche condizioni di vita degli operai edili a Dubai trasmesso dalla Bbc.Le nuove norme Manual of the General Criteria for the Workers' Accommodations, approvate ieri dal Consiglio dei Ministri e valide anche nelle free zone del Paese, prevedono prima di tutto che i campi nei quali vivono i lavoratori stranieri siano più ampi: non più di dieci persone per stanza e un minimo di tre metri quadrati di spazio per ciascuno. A tutti deve essere garantito un letto, un tavolino da notte, un guardaroba - si legge nell'elenco dei criteri di idoneità - e deve esserci un bagno con due gabinetti ogni otto persone, collocati a una distanza di minimo trenta metri dalle cucine e dalle stanze da letto. I datori di lavoro devono assicurare la pulizia delle abitazioni, compresa la fornitura di asciugamani, sapone, specchi e carta igienica. I campi devono inoltre avere una cucina e una sala separata per la televisione e per il tempo libero. A disposizione dei lavoratori devono esserci un'infermeria e un medico disponibile 24 ore su 24. Le abitazioni, infine, devono avere l'aria condizionata, essere costruite con materiali idonei, avere uscite di sicurezza ed estintori."Abbiamo adottato queste nuove norme - ha dichiarato il ministro del Lavoro - per dare seguito al nostro impegno a favore dei diritti dei lavoratori stranieri, per migliorare le loro condizioni abitative e adeguarci ai criteri internazionali". Se la legge non verrà rispettata, ha aggiunto il ministro, la municipalità di Dubai non rilascerà alle compagnie di costruzioni i permessi per le abitazioni dei propri dipendenti, bloccando quindi i cantieri. Non è chiaro, però, quali saranno le sanzioni in caso le norme non vengano applicate e non è stato specificato nemmeno come avverranno i controlli. Human Rights Watch, che ha di recente pubblicato un report sulle condizioni degli operai edili stranieri ad Abu Dhabi, ha dichiarato che ogni nuova misura in grado di migliorare la situazione dei migranti, spesso disperata, è positiva; ma che bisogna fare molto di più per affrontare questioni davvero decisive: come i soldi che illegalmente vengono chiesti ai lavoratori indiani, filippini o pakistani per avere un lavoro o il permesso di soggiorno e per garantire a tutti il pagamento degli stipendi.
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Emirati: nuovi standard abitativi per gli operai stranieri
scritto per noi daElisabetta Norzi
Da settembre, in tutti gli Emirati Arabi Uniti, entreranno in vigore nuove norme per garantire ai lavoratori stranieri migliori condizioni abitative. La riforma della legge era stata annunciata dal ministero del Lavoro qualche settimana fa, dopo le pressioni di diverse associazioni umanitarie, tra cui Human Rights Watch, e in seguito al documentario di denuncia sulle drammatiche condizioni di vita degli operai edili a Dubai trasmesso dalla Bbc.Le nuove norme Manual of the General Criteria for the Workers' Accommodations, approvate ieri dal Consiglio dei Ministri e valide anche nelle free zone del Paese, prevedono prima di tutto che i campi nei quali vivono i lavoratori stranieri siano più ampi: non più di dieci persone per stanza e un minimo di tre metri quadrati di spazio per ciascuno. A tutti deve essere garantito un letto, un tavolino da notte, un guardaroba - si legge nell'elenco dei criteri di idoneità - e deve esserci un bagno con due gabinetti ogni otto persone, collocati a una distanza di minimo trenta metri dalle cucine e dalle stanze da letto. I datori di lavoro devono assicurare la pulizia delle abitazioni, compresa la fornitura di asciugamani, sapone, specchi e carta igienica. I campi devono inoltre avere una cucina e una sala separata per la televisione e per il tempo libero. A disposizione dei lavoratori devono esserci un'infermeria e un medico disponibile 24 ore su 24. Le abitazioni, infine, devono avere l'aria condizionata, essere costruite con materiali idonei, avere uscite di sicurezza ed estintori."Abbiamo adottato queste nuove norme - ha dichiarato il ministro del Lavoro - per dare seguito al nostro impegno a favore dei diritti dei lavoratori stranieri, per migliorare le loro condizioni abitative e adeguarci ai criteri internazionali". Se la legge non verrà rispettata, ha aggiunto il ministro, la municipalità di Dubai non rilascerà alle compagnie di costruzioni i permessi per le abitazioni dei propri dipendenti, bloccando quindi i cantieri. Non è chiaro, però, quali saranno le sanzioni in caso le norme non vengano applicate e non è stato specificato nemmeno come avverranno i controlli. Human Rights Watch, che ha di recente pubblicato un report sulle condizioni degli operai edili stranieri ad Abu Dhabi, ha dichiarato che ogni nuova misura in grado di migliorare la situazione dei migranti, spesso disperata, è positiva; ma che bisogna fare molto di più per affrontare questioni davvero decisive: come i soldi che illegalmente vengono chiesti ai lavoratori indiani, filippini o pakistani per avere un lavoro o il permesso di soggiorno e per garantire a tutti il pagamento degli stipendi.
domenica 31 maggio 2009
mercoledì 20 maggio 2009
"Mills fu corrotto dalla Fininvest"al legale inglese 4 anni e 6 mesi
da Repubblica
POLITICA
Il Tribunale di Milano ha condannato l'avvocato per un bonifico di 600mila dollari
La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi
"Mills fu corrotto dalla Fininvest"
al legale inglese 4 anni e 6 mesi
Di Pietro: "In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso". Forza Italia: "Giustizia politica"
David Mills
MILANO - L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.
Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
"In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio".
Forza Italia accusa invece i giudici milanesi di aver pronunciato una sentenza "scontata, politica e a orologeria". Commentando la condanna, la difesa dell'avvocato Mills ha lamentato che la presenza di Silvio Berlusconi come coimputato nel processo milanese ha impedito al collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus un'attenta valutazione dei fatti. "E' un processo - ha commentato polemicamente l'avvocato Federico Cecconi - che senza l'ombra dell'altro soggetto coimputato sarebbe stato esaminato in modo più sereno". L'imputato ha limitato invece a definirsi "molto deluso".
(17 febbraio 2009) Tutti gli articoli di politica
POLITICA
Il Tribunale di Milano ha condannato l'avvocato per un bonifico di 600mila dollari
La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi
"Mills fu corrotto dalla Fininvest"
al legale inglese 4 anni e 6 mesi
Di Pietro: "In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso". Forza Italia: "Giustizia politica"
David Mills
MILANO - L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.
Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
"In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio".
Forza Italia accusa invece i giudici milanesi di aver pronunciato una sentenza "scontata, politica e a orologeria". Commentando la condanna, la difesa dell'avvocato Mills ha lamentato che la presenza di Silvio Berlusconi come coimputato nel processo milanese ha impedito al collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus un'attenta valutazione dei fatti. "E' un processo - ha commentato polemicamente l'avvocato Federico Cecconi - che senza l'ombra dell'altro soggetto coimputato sarebbe stato esaminato in modo più sereno". L'imputato ha limitato invece a definirsi "molto deluso".
(17 febbraio 2009) Tutti gli articoli di politica
mercoledì 13 maggio 2009
Il medico di Berlusckoni
Dal Messaggero
Appalti parcheggi Catania, a giudiziol'ex sindaco Scapagnini e altri sette
L'accusa è di abuso d'ufficio. Un altro fascicoloaperto per il reato di turbativa d'asta
CATANIA (12 maggio) - Otto persone, tra le quali l'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini, attuale parlamentare Pdl nonché medico personale di Silvio Berlusconi, sono state rinviate a giudizio dal Gup di Catania nell'inchiesta sugli appalti per la costruzione di quattro parcheggi interrati da realizzare in project financing. L'inchiesta riguarda i parcheggi delle piazze Europa, Verga, Pietro Lupo e Ariosto. Il reato del quale dovranno rispondere è l'abuso d'ufficio, secondo la richiesta depositata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dai sostituti Antonino Fanara e Francesco Puleio. Per il reato di turbativa d'asta si sta invece ancora procedendo con un fascicolo parallelo. La prima udienza sarà celebrata davanti la terza sezione penale del Tribunale di Catania il prossimo 29 giugno. Insieme a Scapagnini sono stati rinviati a giudizio l'ex direttore dell'ufficio speciale per l'emergenza traffico Tuccio D'Urso e tre componenti della commissione di valutazione. Per tre imprenditori, i fratelli Mimmo e Sebastiano Costanzo e Ennio Virlinzi, rappresentanti legali di ditte che avrebbero dovuto realizzare i parcheggi, l'ipotesi di reato è turbata libertà degli incanti. Il parcheggio di piazza Europa è l'unico in via di realizzazione ed è da tempo sotto sequestro.
Appalti parcheggi Catania, a giudiziol'ex sindaco Scapagnini e altri sette
L'accusa è di abuso d'ufficio. Un altro fascicoloaperto per il reato di turbativa d'asta
CATANIA (12 maggio) - Otto persone, tra le quali l'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini, attuale parlamentare Pdl nonché medico personale di Silvio Berlusconi, sono state rinviate a giudizio dal Gup di Catania nell'inchiesta sugli appalti per la costruzione di quattro parcheggi interrati da realizzare in project financing. L'inchiesta riguarda i parcheggi delle piazze Europa, Verga, Pietro Lupo e Ariosto. Il reato del quale dovranno rispondere è l'abuso d'ufficio, secondo la richiesta depositata dal procuratore aggiunto Giuseppe Gennaro e dai sostituti Antonino Fanara e Francesco Puleio. Per il reato di turbativa d'asta si sta invece ancora procedendo con un fascicolo parallelo. La prima udienza sarà celebrata davanti la terza sezione penale del Tribunale di Catania il prossimo 29 giugno. Insieme a Scapagnini sono stati rinviati a giudizio l'ex direttore dell'ufficio speciale per l'emergenza traffico Tuccio D'Urso e tre componenti della commissione di valutazione. Per tre imprenditori, i fratelli Mimmo e Sebastiano Costanzo e Ennio Virlinzi, rappresentanti legali di ditte che avrebbero dovuto realizzare i parcheggi, l'ipotesi di reato è turbata libertà degli incanti. Il parcheggio di piazza Europa è l'unico in via di realizzazione ed è da tempo sotto sequestro.
giovedì 7 maggio 2009
Idea Korto Horror (brevissimo per un workshop)
Il korto inizia inbianco e nero con una ragazza ke sbatte sulla porta di una stanza: Fatemi uscire!!! E dei ragazzi, studenti, ke l'abbandonano, lì sola al buio.
Ad una ragazza un po' sfigata alcuni compagni fanno uno sckerzo. Le hanno nascosto lo zaino al piano interrato della scuola frequentato unicamente dal bidello per manutenzioni saltuarie. La ragazza insiste i suoi kompagni le vadano a rekuperare lo zaino ma i bulli/e rifiutano e vanni via ridendo. La ragazza , Lea, si fa forza e va giù verso il piano interrato a cercare il suo zaino.
Giunta al piano terra sente un rumore, (si vede kualcosa in penombra) Lea s'innervosisce, si spaventa, ma va avanti un altro po' e vede il suo zaino. Lo raccoglie e fa come per andarsene di fretta. Si guarda in dietro e vede ankora kuell'ombra si volta...Davanti al buio le appare un volto dilaniato di una giovane donna.
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